Irinox Fresco: l’abbattitore per la casa, una prima impressione

December 9th, 2011

Arrivato da pochi giorni, ecco qualche impressione su Fresco, il primo abbattitore di temperatura da casa.

Per prima cosa: cosa è un abbattitore? E’ un apparecchio che permette di abbattere la temperature molto più velocemente di un frigo o freezer casalingo. Si usa principalmente in due modi: abbattere la temperatura dopo la cottura fino a temperatura da frigo (+3 gradi) in modo da interrompere i processi di deterioramento, che sono più rapidi all’aumentare della temperatura, oppure abbattere la temperatura a -30 gradi per surgerlare il cibo. Surgelare con l’abbattitore è molto più rapido che con il freezer, impedendo la formazione di grandi cristalli di ghiaccio, preservando così le caratteristiche del cibo.
In pratica, abbattendo la temperatura subito dopo la cottura a +3 gradi, il cibo può essere conservato in frigo più a lungo, se invece surgeliamo, la qualità del cibo surgelato è molto superiore a quello a cui siamo abituati a casa.

Sul sito di Fresco ci sono tutti i dettagli…

Ma Fresco non è solo un classico abbattitore: permette anche di cuocere a bassa temperatura (fino a 75 gradi), per fare per esempio gli arrosti, di scaldare il cibo oppure di utilizzarlo come camera di lievitazione a temperatura controllata.

Per esempio, se cucini il pesce, lo puoi tenere in Fresco via via che lo cuoci in padella in modo da mangiarlo tutti insieme! Grazie poi alla programmazione, Fresco può mantenere il cibo a +3 gradi fino al momento di scaldarlo, in modo da trovarselo pronto all’ora giusta.

L’ingombro è un po’ maggiore di forno a micro-onde, ma con una linea molto pulita. Il consumo massimo è di 250w. Quando è in funzione fa un po’ di rumore, in quanto sia il riscaldamento che il raffreddamento è fatto tramite due getti d’aria.

Per ora abbiamo provato a farci l’arrosto (funziona, ma dobbiamo migliorare), scaldare/raffreddare il cibo (facilissimo!), una granita fantastica (non ancora al livello di quella siciliana, ma già al primo tentativo molto meglio di quella che si mangia nei normali bar).

Ci aspettano molte settimane di test, ma è proprio un bell’oggetto! Ci sono periodiche offerte con rate a tasso zero…

Un buon sito di riferimento è Coquinaria, dove ho trovato l’idea della granita alla fragola.

IPhone IOS 5.0 e ripristino….basta!!!

December 6th, 2011

Con la versione 5.0 di IOS è possibile fare tutto senza più bisogno di collegare l’iPhone ad iTunes: backup su iCloud, ripristino etc…tutto in modo autonomo! Bellissimo!?!?!?!?

Col cavolo! Leda (15 mesi) è la seconda volta che mi riporta l’iPhone dopo pochi minuti di maneggiamento appena ripristinato, facendomi perdere tutto dal backup precedente!

Apple: i bimbi amano i tuoi device touch, ma dacci una protezione!!!! Io non ho nemmeno scoperto come fare il ripristino direttamente dal telefonino, Leda non ha avuto problemi invece!

Il Kindle in Italia!!! (Finalmente)

December 6th, 2011

Finalmente, se vi siete persi l’annuncio, il Kindle sbarca in Italia: sia il lettore che i libri (ben 16.000, per iniziare).

Partiamo dal lettore: il modello in vendita per ora in Italia è quello base, a 99 Euro. In US è venduto a 79$, ma attenzione: la versione da 79$ contiene della pubblicità che ne diminuisce il costo. Poi aggiungiamo la garanzia, trasporto ed IVA e direi che il prezzo è più o meno corretto. Se passate negli US, conviene comunque prenderlo li.

Qualcuno si lamenta perchè in Italia vendono solo il modello base (non quello Touch e nemmeno il nuovissimo Fire, a colori). Credo sia solo questione di tempo: il modello base era già in vendita negli US da qualche mese, mentre il Touch ed il Fire hanno cominciato a consegnarli in Novembre. Credo che fino a quando non avranno smaltito gli ordini arretrati (almeno fino a dopo Natale) non li vedremo in Italia. Non vedo altre ragioni per il ritardo.

Venendo gli e-book, la selezione di libri e case editrici sembra ottima e, grazie al cambio di formato, la legge che limita gli sconti sui libri è presto aggirata e si trovano titoli scontati ben più del 15% rispetto al corrispondente cartaceo.

Il fatto che poi si possano leggere sul browser, computer, iPhone, iPad etc mantendo i segnalibri sincronizzati, lo rende molto comodo, anche se il Kindle è sempre il modo migliore di leggerli.

Visto che spesso ho in camera la bimba più piccola, che impedisce di avere una buona illuminazione per il Kindle (la lucettina da libro è comunque poco comoda), in attesa del Kindle Fire a colori, uso con buona soddisfazione l’iPhone per leggere i libri, con l’apposita app.

Ultima nota: per comprare la maggior parte dei libri Italiani bisogna settare lo stato attuale ad Italia, cosa che però cambia le condizioni di acquisto dei libri americani, molto meno conveniente se comprati dall’Italia. Purtroppo i contratti di licenza degli editori pensano ancora al cartaceo e non sono globali, obbligando a noiosi giochetti.

Nonostante la piattaforma Kindle sia proprietaria (rispetto agli altri formati e-book e agli altri reader), credo che resti l’opzione migliore (cosi’ come per la musica iPod+iTunes è la scelta più comoda).

Buone letture e per Natale, fatevi regalare un Kindle!

Papà in viaggio…

October 28th, 2011

Non c’è nulla da fare: quando si diventa papà, le cose cambiano. Fra i vari cambiamenti, capita che quando si parte per un viaggio, si sente una velata ansia.

Mentre prima i voli erano affrontati con scioltezza, il pensiero dell’ultimo saluto dato prima di partire torna spesso alla menta, come un’inquietudine di sottofondo.

Ma il vero cambiamento è il persistente stato di sorriso deficiente (quasi commosso) quando in aeroporto incroci bimbi e famiglie in viaggio.

Nei ricordi dei viaggi precedenti al lieto evento, i bimbi venivano notati solo se ti trovavi accanto una piccola peste che piangeva per tutto il volo.

Ora un neonato in braccio che ti sorride, o un bimbo di due anni che corre fra le gambe dei genitori in attesa all’imbarco ha un effetto immediato.
Insomma: noto bimbi da tutte le parti, ed un sorriso non può lasciare indifferente un neo-papà!

Negli Stati Uniti poi, i bimbi sono evidentissimi; ho incontrato in aereo una coppia in viaggio con 4 figli: due piccolissimi e due sui 6-7 anni. Degli eroi!

Un gioco per l’estate dei bimbi: la sabbiera!

October 9th, 2011

Se avete un giardino (od un grosso terrazzo), per la prossima estate, invece della solita piscinetta gonfiabile, pensate ad una sabbiera!

I bambini amano la sabbia, non va continuamente vuotata e riempita, se vi ricordate di coprirla (per i gatti è una immensa lettiera!) la sabbia vi dura pulita tutta l’estate ed non ci sono rischi di annegamento!

Io ho scelto il semplice modello a conchiglia (l’ho presa da Moreno a 25 euro, ma si trova anche su Amazon.it: Big 7711-001 – Conchiglia per acqua e sabbia, colore: Blu) che ha il vantaggio di essere velocissima da chiudere e volendo il coperchio si può usare anche come un’ottima piscinetta, molto più comoda e facile da pulire di quelle gonfiabili. Oltretutto i bambini amano spostare la sabbia da una parte all’altra.

dubbio comune è: con cosa riempio la sabbiera, visto che prendere la sabbia al mare sulla spiaggia è vietato?na parte all’altra…

I negozi di giocattoli vendono la sabbia apposita a 12-15 euro per un sacco da 15kg. Dicono che sia sabbia lavata e asciugata che garantisce maggiore sicurezza: “In quanto questa sabbia viene lasciata scoperta all’esterno, contiene anche contaminanti chimici e inquinanti assorbiti dall’aria ed insetti, i quali si moltiplicano velocemente in piccole e chiuse aree nella sabbia usata dai bambini.”

Boh, il mio giardino non è coperto da una bolla protettiva, e stando la sabbiera fuori ed aperta quasi tutti i giorni per diverse ore, non credo di evitare gli insetti o altri inquinanti dall’aria prendendo la sabbia a peso d’oro.

Includendo nella dotazione di Asia (2 anni) anche rastrellino e setaccio, anche la “manutenzione” per togliere foglie ed altro portato dal vento è a costo zero :-)

Per riemprire la sabbiera, alla fine ho preso sabbia fine lavata di fiume, al costo di 3 euro per 25kg in un negozio di materiale edile (usano la stessa sabbia per i parchi giochi). Un sacco è abbastanza per la sabbiera (volendo potrebbe contenerne due, ma poi spostarla sarebbe molto complicato). Prima del primo uso l’ho messa in entrambe le parti della sabbiera e l’ho lasciata asciugare ben bene al sole…

Insomma, fra sabbiera, sabbia e accessori da spiaggia, con 40 euro scarsi ci si garantisce una estate di divertimento, senza le scocciature ed i “pericoli” della piscinetta.

Ecco l’uso in versione piscinetta (ma Asia non ha aspettato il costume per usarla…):

1955 – 2011: Ricordiamo Jobs anche per il coraggio nelle piccole innovazioni…

October 7th, 2011

In questi giorni tutti ricordano i grandi successi del passato di Jobs: AppleII, Machintosh, Next, Pixar e ovviamente i trionfi recenti: iPod, iPhone, iPad: tre prodotti che tecnologicamente esistevano già, prodotti da piccole aziende e colossi tipo Microsoft ed HP, ma che solo il genio di Jobs ha trasformato in prodotti massa, portando il concetto di Design (con la D maiuscola, alla Munari) nei prodotti tecnologici.

Voglio ricordare però il coraggio di innovare anche nelle piccole cose, quando la Apple non era ancora nell’olimpo delle aziende più potenti al mondo.

Piccola lista in ordine sparso delle innovazioni (non tecnologiche, ma ti Design) che Jobs ha avuto il coraggio di fare quanto tutti gli altri produttori di PC se la facevano sotto al solo pensiero:

1) Rinuncia ai disk drive: gli iMac nel 1998 hanno cancellato il floppy. Un computer all-in-one (niente cavi in giro, un oggetto bello da vedere e non da nascondere in appositi mobili per PC), il primo senza floppy. Già allora la capacità dei dischetti era ridicola e non si usavano praticamente più. Ma visto che costavano poco, nessuno osava toglierlo. Ovviamente dopo qualche anno tutti hanno seguito Jobs.

2) Eliminazione della porta seriale e parallela in favore dell’USB: l’USB era in giro da anni ma faticava ad affermarsi. Jobs ha visto che era cosa e giusta e che semplificava la vita agli utenti (un unico tipo di connettore, più piccolo, cavi più comodi, prestazioni superiori). Ed ecco che zac, via a porte seriali e parallele. I produttori di PC (visto che ormai quelle porte costavano poco) le hanno lasciate ancora per qualche anno…poi di nuovo tutti con Jobs.

3) Via il modem dai portatili! Altra eresia: il MacBook non aveva il modem incorporato! Questione di costi? Ormai il costo del modem on board era insignificante (come quello delle porte seriale e parallele)…questione di buon Design: il PC deve avere tutto quello, e solo quello, che serve. Ormai la banda larga si stava affermando ed il modem era diventato quasi inutile. Inutile dire che i produttori di PC ci hanno messo anni a capirlo.

Certo, non sempre ha vinto: con le connessioni video, nonostante tutte le alternative provate, la cara vecchia VGA è ancora lo standard di riferimento. Con il connettore ExpressCard non è andata benissimo, vedremo con il nuovo standard Thunderbolt. Gli SSD sono già standar su alcuni modelli…scommettiamo che lo saranno su tutti i computer prima che i PC faranno lo stesso?

Jobs non era interessato ad innovare la tecnologia fine a se stessa, ma a creare prodotti innovativi: è un paradigma molto diverso rispetto ad altri geek e geniacci del mondo informatico. L’utente è sempre stato parte integrante del paradigma di Jobs. Forse merito del fatto che non è diventato ingegnere…

Grazie soprattutto per la lezione di Stanford

La prima parola di Leda: Catering !?!

October 3rd, 2011

Le sorprese non finiscono mai…Leda (che ha compiuto l’anno giusto il 30 settembre) ha pronunciato la sua prima parola non banale (ovvero non papà, mamma e simili parole di servizio).

Mentre stavamo parlando ha sentito la parola Catering e ora la ripete! E voi come lo spiegate ad una bimba di un anno cosa vuol dire Catering?!??!

Bimby, ora lo abbiamo anche noi!

September 22nd, 2011

In passato lo avevamo sentito nominare, ma lo abbiamo sempre considerato un inutile (e caro…) baraccotto.
In due parole è un robot da cucina che oltre che tritare, impastare, montare cuoce pure.

Poi un amica, con due bimbi come noi, ha preso un Bimby (usato) e ce ne ha parlato molto bene. In effetti quando hai due bambini piccoli il modo di vedere gli aiuti in cucina ed i minuti risparmiati cambiano completamente.

Per prima cosa abbiamo fatta una bella ricerca di mercato su cosa offrisse la piazza:

Bimby TM 31 (ultimo modello): circa 980 euro

Bimby TM 31 usato: circa 700 euro

Bimby TM 21 (modello precedente) rigenerato e garantito: circa 500 euro

Bimby TM 21 usato: circa 300 euro

Kenwood Cooking Chef nuovo: fra i 1.150 euro ed i 1.350 euro

Varie imitazioni: fra i 199 euro ed i 499 euro (ma difficili da trovare e con poche ricette in giro), ad esempio il 100 cuochi.

Fra l’altro il Bimby, essendo prodotto dalla tedesca Vorwerk, è molto diffuso in Germania, con il nome Thermomix, e dunque si trova facilmente su eBay (occhio che in Germania il Bimby è la versione giocattolo del Thermomix). Il TM 31 costa come in Italia, sia nuovo che usato, ma i vecchi TM 21 sono più convenienti e facili da trovare. Occhio che in Italia alcuni annunci su eBay di Bimby a buon prezzo nascondono truffe.

La valutazione è stata in pratica fra il TM31, il TM21 ed il Kenwood. Faccio una breve sintesi per chi si trova ad affrontare la stessa scelta, tenendo conto che il grosso delle funzionalità sono comuni ai tre elettrodomestici.

TM31: è l’ultimo modello, con controlli digitali, bilancia più precisa, possibilità di girare in senso contrario (che consente di mescolare con le lame senza tritare il contenuto), motore più potente, più capiente, più silenzioso e, diciamocelo, più bello. I primi modelli del TM31 avevano problemi di affidabilità e di precisione della bilancia.

TM21: l’aspetto è più massiccio (e robusto). La mancanza dell’anti-orario vuol dire che quando si vuole mescolare (durante la cottura) si deve mettere “la farfalla”, un accessorio per impedire alle lame di tritare il contenuto. I controlli sono meno precisi di quelli digitali ed anche la temperatura parte da 40 gradi invece che da 37 gradi. Dicono che sia più difficile da pulire.

Kenwood Cooking Chef: uscito da pochi anni, fa tutto quello che fa il Bimby (apparte la, grave, assenza della bilancia), solo meglio! Il Bimby monta, impasta, trita tutto nello stesso contenitore ed usando o le lame o la farfalla: il KCC invece ha sia il boccale per cuocere/impastare/montare (con una scelta completa di fruste, pale, ganci per le varie lavorazioni) ed il bicchiere del frullatore. La cottura (ad induzione) va dai 20 gradi ai 140. Tonnellate di accessori (spremi agrumi etc…) sono disponibili e per impastare il movimento è planetario.
Diciamo che quello che il Bimby fa bene all’80%, il KCC lo fa al 100%, ma… il rovescio della medaglia è che occupa molto più spazio, con tutti i suoi accessori, e ci sono molti più pezzi da pulire.

Alla fine abbiamo scelto il TM21 usato in quanto le novità del TM31 non giustificano la differenza, mentre avendo già la Kitchen Aid come impastatrice, non volevamo troppe cose in giro per la cucina.

Il colpo di genio del Bimby, è proprio la praticità: fa un sacco di cose decentemente senza usare 10.000 accessori: semplice da usare e da pulire. Non avendo tanti accessori, anche le ricette sono molto semplici: un elenco di passi che chiunque può eseguire, anche senza capire l’essenza della ricetta.

Grazie alla bilancia incorporata (altra genialata pazzesca!) non serve nemmeno sporcare contenitori intermedi: si versano gli ingredienti nel boccale nell’ordine giusto: prima la cipolla, tritatina, poi l’olio, tre minuti a 100 gradi per soffriggere, poi versare i pomodori, una colpa di frullatore e poi 20 minuti di cottura: anche se i bimbi ti distraggono, il continuo rimescolare garantisce che non si bruci nulla e dopo venti minuti smette di cuocere. Il sugo è pronto senza pensieri!

Gli infiniti ricettari (compresa un’ottima app con 1800 ricette da leggere su iPhone/iPad) daranno una ventata di originalità alle vostre ricette: avete mai preparato le cipollini in agro dolce? La Nutella fatta in casa? Pollo al curry con salsa allo yogurt? Dado per il brodo? Ravioli cinesi di carne? Tutte cose che si fanno anche senza Bimby, ma in modo molto più complicato e, soprattutto, poco pratico.

Il purè di patate viene benissimo, in poco tempo e con poca fatica. Sul riso dobbiamo ancora lavorarci un po’, c’è chi prepara pure la pasta, ma non abbiamo avuto il coraggio di provare, ancora! Le polpette al sugo sono uno spettacolo: la carne cuoce al vapore sopra il sugo, questa si che è ottimizzazione.

Insomma, il Bimby richiede di adattarsi al suo stile (e per questo molti che lo ricevono in regalo alla fine lo vendono a causa del suo inutilizzo), ma se ci si arrende alla sua logica si apre un mondo! Difficilmente resta a riposo un giorno interno, anzi, spesso viene utilizzato due/tre volte in una giornata. L’impatto sulla varietà e complessità dei piatti cucinati ogni giorno è stato notevolissimo!
Non solo si risparmia tempo a cucinare, ma si sporcano anche molte meno cose, risparmiando tempo anche nella fase di pulizia…

Bisogna comunque accettare i suoi limiti: tutto quello che si fa con il Bimby può essere fatto , di norma, in modo migliore con altri sistemi e con altri strumenti più specializzati (una frusta elettrica per montare od una impastatrice per impastare, per esempio) od utilizzando sistemi di cottura tradizionali in pentola e padella; ma lo scopo del Bimby non è la qualità assoluta, ma una buona qualità con il massimo della praticità e questo obiettivo è raggiunto in pieno.

A seconda di quanto vale per voi, potete decidere di spendere poco per il vecchio modello usato oppure molto per l’ultimo modello nuovo (nel caso, per esempio, sia l’unico elettrodomestico che possedete, o se i soldi non sono un problema).

Siccome metà del valore sono le ricette che si trovano, credo che le (poche) copie del prodotto che si trovano in giro, a parte la qualità tutta da dimostrare, non valgono la pena: meglio il Bimby usato che un 100 cuochi nuovo.

Un ottimo forum di riferimento con ricette per il bimby e consigli e’ www.cookaround.com.

Svezzamento ed autosvezzamento…

September 14th, 2011

Leda è stata un osso duro: fino a 10 mesi e mezzo si è rifiutata di assaggiare le pappe: latte (poco) sì, ma pappe, niente! Abbiamo provato tutti i gusti, gli omogenizzati, crema di riso o altre pappe più esotiche. Nemmeno un boccone oltrepassava le sue labbra. Dopo un po’ di battaglia, abbiamo deciso di fidarsi del suo giudizio e non insistere troppo.

Solo qualche omogenizzato di frutta o dello yogurt, ma niente di somigliante ad un pappa… solo grazie al timido spuntare dei dentini, con l’autosvezzamento, facendogli provare quello che mangiamo tutti in famiglia, ha scoperto le gioie della tavola.

Non che sia diventata una mangiona, ma quando vede passare il cibo fa tipo passerotto affamato con la bocca aperta. Se adeguatamente sminuzzato, si mangia volentieri la pasta, pastina, riso, pollo, bistecca, pesce, pane e formaggi… insomma, al momento giusto si è messa a mangiare alla nostra tavola, senza passare per le pappe (cosa che tutto sommato non rimpiangiamo per nulla).

Evidentemente non le piacevano le pappe… fra l’altro è molto più comodo mangiare tutti insieme le stesse cose, che preparare piatti diversificati…

W l’autosvezzamento!

Alcuni cibi (crosta della pizza, non bruciacchiata, pane, strisce di formaggio) se li prende anche grandi e se le sgranocchia con calma, denti o non denti, alla fine “consuma” tutto.

Insomma: non importa stressare i bimbi per fargli mangiare la pappa, se non ne hanno voglia, e sopratutto non importa stressare i genitori. Il latte basta a non morire di fame, e provando i vari cibi, prima o poi i bimbi capiscono che c’è di meglio oltre al latte! L’unica cosa a cui fare attenzione è non dargli il latte a ridosso dei pasti (prima o subito dopo) per invogliarla a provare i cibi nuovi: se ha la pancia piena o sa che dopo poco riceverà il suo latte, la propensione ad assaggiare sarà ovviamente minore.

Comunque ci sono molti libri (e siti) sull’argomento, l’importante è non preoccuparsi se lo svezzamento è in ritardo rispetto alla tabella del pediatra e non cominciare lotte per forzare il bimbo a mangiare, causando stress a tutti!

 

App per bimbi grandi (diciamo 2 anni): My first Tangrams

August 26th, 2011

L’App con i suoni di animali ed oggetti affascina i bimbi piccoli…ma appena si smaliziano un po’ (verso i due anni), ecco che vogliono interagire un po’ di più. Ad Asia piace Angry Birds, ma, per fortuna, ancora non riesce ad usarlo correttamente, ci mancherebbe che finisse pure uno schema! Però questa App le consente di interagire in un gioco abbastanza semplice da poterlo finire. Ci sono tante App per i Tangrams, ma questa è fatta particolarmente bene come grafica e giocabilità. Sull’iPad è perfetta!