Pannolini e vasino…celebriamo la prima notte senza pannolino!

April 3rd, 2012

Asia, dopo aver deciso autonomamente due setttimane fa che ne aveva abbastanza del pannolino, ha passato la prima notte senza pannolino, senza nessun incidente! Yuppie!

Avevamo provato a Novembre a togliere il pannolino, ma dopo due o tre giorni pieni di incidenti, e causa i malanni di stagione che ci hanno messi tutti a letto, avevamo abbandonato l’operazione, rimandandola a tempi migliori.

Ad un tratto Asia (ispirata dai bimbi più grandi dell’asilo?) ha cominciato a non volere più il pannolino, le abbiamo dato fiducia ed in pochi giorni non metteva più il pannolino, apparte all’asilo e quando dormiva.

Oggi, con pochissimi incidenti sulle spalle, eccola a passare tutta la notte senza pannolino!

Bravissima Asia! Noi pensavamo a come fare a toglierle il pannolino, e lei invece ci ha tolto il problema facendo da sola…

Comunque ha apprezzato il vasino che fa la musichetta quando fa la pipì :-)

Impressioni sul Kindle Fire, il tablet di Amazon

February 27th, 2012

E’ ormai più di un mese che uso il Kindle Fire e posso darvi le prime impressioni.

Intanto ho fatto il solito confronto con il Nook, che si può provare in ogni negozio Barnes & Nobles: anche se sulla carta il Nook Tablet ha qualche punto in più (ed hanno anche abbassato il prezzo al livello di Kindle Fire, $199), ha il solito problema: nei primi 30 secondi non riesci a farci nulla!

Con il Kindle nei primi 5 secondi lo stai già usando come si deve…decisamente il team del Nook deve ancora lavorare sull’usabilità. Il Kindle Fire è giunto là dove voleva arrivare pure Steve Jobs: eliminare i tasti dal tablet: ce ne è solo uno per accenderlo, tutto il resto è touch:niente tasti per il volume, niente tasto “home” come nell’iPad (o nel Nook).

Lo schermo ovviamente non è un e-ink come i Kindle tradizionali, ma è comunque molto leggibile, ed usandolo per leggere a letto al buio, è sicuramente più comodo del Kindle tradizionale con una luce da libro attaccata sopra.

Usandolo per leggere i libri (e ovviamente per dare qualche sbirciatina alle news on-line) le batterie durano molto (una ricarica alla settimana basta). Purtroppo, come nel Kindle normale, le restrizioni sul paese sono una rottura: di solito leggo libri presi su Amazon.com, ma ogni tanto ci sono dei libri italiani che vorrei prendere, ma mi fa fatica dover cambiare utente o paese. Purtroppo i limiti sono imposti dagli editori, percui non prevedo una soluzione a breve.

Comunque ora che i libri in Italiano stanno crescendo, anche tenerlo sempre impostato sull’account italiano non è un problema.

L’interfaccia è molto semplice, anche se il browser Silk, che prometteva meraviglie velocistiche grazie ai servizi Cloud di Amazon, in realtà delude un po’: forse in Italia le prestazioni del cloud sono peggiori che negli US.

In compenso il mercato delle applicazioni è abbastanza ricco, anche se non confrontabile alla quantità e qualità delle applicazioni che si trovano sull’AppStore.

La qualità costruttiva (alla vista ed al ‘tatto’) sembra molto buona e la dimensione è ideale per leggere a letto o portarselo in giro. Per leggere direi che è molto più comodo dell’iPad.

L’unica pecca seria, lato software, è il funzionamento dello storage sul Cloud di Amazon: non sono riuscito a caricarci nulla via web e nemmeno in altri modi. Per mettere audio, foto e documenti sul Kindle Fire, ho dovuto usare una delle numerose app gratuite che mettono a disposizione un file explorer per leggere e visualizzare i file, visto che le funzioni native si aspettano di lavorare con lo storage su cloud (non accessibile dall’Italia).

Per $199 è veramente un ottimo prodotto che fa quello che deve, senza fronzoli inutili.

RAI 4, ma che sorpresa!

February 23rd, 2012

Noi ormai siamo SKY-dipendenti (anzi, My-Sky dipendenti, vista la comodità di poter vedere i programmi in differita), ma durante una nevicata che aveva messo KO il satellite, sono capitato per caso su RAI 4, di cui ignoravo anche l’esistenza:

Ha una bella programmazione (anche se non da Prima TV) con molte serie cult difficili da trovare: Doctor Who, Torchwood e altre serie poco conosciute ma comunque interessanti. Insomma, se ogni tanto non sapete cosa guardare, RAI 4 non è male.

Le bimbe invece l’unica cosa che vedono quando proprio non se ne può fare a meno è Baby TV, che rispetto ai vari canali per bambini (su digitale terrestre o su Sky), ha il grande pregio di non avere pubblicità e di avere contenuti molto buonisti, percui non c’è da preoccuparsi di cartoni animati violenti o comunque problematici. I topini costruttori non hanno mai fatto male a nessuno…

Fornetto Versilia: fare un ottimo ciambellone sui fornelli.

February 6th, 2012

Il fornetto Versilia è una pentola in alluminio dei tempi della nonna, che permette di cucinare un ottimo ciambellone (ma anche tante altre sicette, vedi qui e qui) sui fornelli, senza dover usare il forno. C’è un grande risparmio di elettricità ed anche la comodità di non dover vuotare il forno di tutte le cose che normalmente ci riponiamo dentro. Se poi si è in vacanza dove non c’è un forno a disposizione (camper, campeggio, roulotte etc…) ecco che non è necessario rinunciare ai ciambelloni!

Semplice da pulire, facile da usare, economico e con quel suo gusto vintage…ma la cosa più importante è che il ciambellone è buonissimo! Il migliore che abbiamo sperimentato è quello allo yogurt fatto seguendo la ricetta di Pinella. Ovviamente le ricetta vanno bene anche per fare il classico ciambellone nel forno.

Il fornetto originale Versilia è quello brevettato di Oreste Pardini (si chiama Versilia perchè la ditta è di Camaiore, in Versilia), e di solito si trova nei casalinghi o nei mercatini. Ci sono tante imitazioni, e qualcuno dice che funzionano peggio o che comunque si ammaccano facilmente… io prenderei comunque l’originale anche solo per il suo bellissimo look vintage :-) . Il costo dovrebbe andare fra i 20 ed i 30 euro, a seconda delle dimensioni e della marca.

Ecco una foto:

Fornetto Versilia originale Oreste Pardini
On-line c’è un negozio su eBay che lo vende originale.

Che dire…buone mangiate!

 

Irinox Fresco: l’abbattitore per la casa, una prima impressione

December 9th, 2011

Arrivato da pochi giorni, ecco qualche impressione su Fresco, il primo abbattitore di temperatura da casa.

Per prima cosa: cosa è un abbattitore? E’ un apparecchio che permette di abbattere la temperature molto più velocemente di un frigo o freezer casalingo. Si usa principalmente in due modi: abbattere la temperatura dopo la cottura fino a temperatura da frigo (+3 gradi) in modo da interrompere i processi di deterioramento, che sono più rapidi all’aumentare della temperatura, oppure abbattere la temperatura a -30 gradi per surgerlare il cibo. Surgelare con l’abbattitore è molto più rapido che con il freezer, impedendo la formazione di grandi cristalli di ghiaccio, preservando così le caratteristiche del cibo.
In pratica, abbattendo la temperatura subito dopo la cottura a +3 gradi, il cibo può essere conservato in frigo più a lungo, se invece surgeliamo, la qualità del cibo surgelato è molto superiore a quello a cui siamo abituati a casa.

Sul sito di Fresco ci sono tutti i dettagli…

Ma Fresco non è solo un classico abbattitore: permette anche di cuocere a bassa temperatura (fino a 75 gradi), per fare per esempio gli arrosti, di scaldare il cibo oppure di utilizzarlo come camera di lievitazione a temperatura controllata.

Per esempio, se cucini il pesce, lo puoi tenere in Fresco via via che lo cuoci in padella in modo da mangiarlo tutti insieme! Grazie poi alla programmazione, Fresco può mantenere il cibo a +3 gradi fino al momento di scaldarlo, in modo da trovarselo pronto all’ora giusta.

L’ingombro è un po’ maggiore di forno a micro-onde, ma con una linea molto pulita. Il consumo massimo è di 250w. Quando è in funzione fa un po’ di rumore, in quanto sia il riscaldamento che il raffreddamento è fatto tramite due getti d’aria.

Per ora abbiamo provato a farci l’arrosto (funziona, ma dobbiamo migliorare), scaldare/raffreddare il cibo (facilissimo!), una granita fantastica (non ancora al livello di quella siciliana, ma già al primo tentativo molto meglio di quella che si mangia nei normali bar).

Ci aspettano molte settimane di test, ma è proprio un bell’oggetto! Ci sono periodiche offerte con rate a tasso zero…

Un buon sito di riferimento è Coquinaria, dove ho trovato l’idea della granita alla fragola.

IPhone IOS 5.0 e ripristino….basta!!!

December 6th, 2011

Con la versione 5.0 di IOS è possibile fare tutto senza più bisogno di collegare l’iPhone ad iTunes: backup su iCloud, ripristino etc…tutto in modo autonomo! Bellissimo!?!?!?!?

Col cavolo! Leda (15 mesi) è la seconda volta che mi riporta l’iPhone dopo pochi minuti di maneggiamento appena ripristinato, facendomi perdere tutto dal backup precedente!

Apple: i bimbi amano i tuoi device touch, ma dacci una protezione!!!! Io non ho nemmeno scoperto come fare il ripristino direttamente dal telefonino, Leda non ha avuto problemi invece!

Il Kindle in Italia!!! (Finalmente)

December 6th, 2011

Finalmente, se vi siete persi l’annuncio, il Kindle sbarca in Italia: sia il lettore che i libri (ben 16.000, per iniziare).

Partiamo dal lettore: il modello in vendita per ora in Italia è quello base, a 99 Euro. In US è venduto a 79$, ma attenzione: la versione da 79$ contiene della pubblicità che ne diminuisce il costo. Poi aggiungiamo la garanzia, trasporto ed IVA e direi che il prezzo è più o meno corretto. Se passate negli US, conviene comunque prenderlo li.

Qualcuno si lamenta perchè in Italia vendono solo il modello base (non quello Touch e nemmeno il nuovissimo Fire, a colori). Credo sia solo questione di tempo: il modello base era già in vendita negli US da qualche mese, mentre il Touch ed il Fire hanno cominciato a consegnarli in Novembre. Credo che fino a quando non avranno smaltito gli ordini arretrati (almeno fino a dopo Natale) non li vedremo in Italia. Non vedo altre ragioni per il ritardo.

Venendo gli e-book, la selezione di libri e case editrici sembra ottima e, grazie al cambio di formato, la legge che limita gli sconti sui libri è presto aggirata e si trovano titoli scontati ben più del 15% rispetto al corrispondente cartaceo.

Il fatto che poi si possano leggere sul browser, computer, iPhone, iPad etc mantendo i segnalibri sincronizzati, lo rende molto comodo, anche se il Kindle è sempre il modo migliore di leggerli.

Visto che spesso ho in camera la bimba più piccola, che impedisce di avere una buona illuminazione per il Kindle (la lucettina da libro è comunque poco comoda), in attesa del Kindle Fire a colori, uso con buona soddisfazione l’iPhone per leggere i libri, con l’apposita app.

Ultima nota: per comprare la maggior parte dei libri Italiani bisogna settare lo stato attuale ad Italia, cosa che però cambia le condizioni di acquisto dei libri americani, molto meno conveniente se comprati dall’Italia. Purtroppo i contratti di licenza degli editori pensano ancora al cartaceo e non sono globali, obbligando a noiosi giochetti.

Nonostante la piattaforma Kindle sia proprietaria (rispetto agli altri formati e-book e agli altri reader), credo che resti l’opzione migliore (cosi’ come per la musica iPod+iTunes è la scelta più comoda).

Buone letture e per Natale, fatevi regalare un Kindle!

Papà in viaggio…

October 28th, 2011

Non c’è nulla da fare: quando si diventa papà, le cose cambiano. Fra i vari cambiamenti, capita che quando si parte per un viaggio, si sente una velata ansia.

Mentre prima i voli erano affrontati con scioltezza, il pensiero dell’ultimo saluto dato prima di partire torna spesso alla menta, come un’inquietudine di sottofondo.

Ma il vero cambiamento è il persistente stato di sorriso deficiente (quasi commosso) quando in aeroporto incroci bimbi e famiglie in viaggio.

Nei ricordi dei viaggi precedenti al lieto evento, i bimbi venivano notati solo se ti trovavi accanto una piccola peste che piangeva per tutto il volo.

Ora un neonato in braccio che ti sorride, o un bimbo di due anni che corre fra le gambe dei genitori in attesa all’imbarco ha un effetto immediato.
Insomma: noto bimbi da tutte le parti, ed un sorriso non può lasciare indifferente un neo-papà!

Negli Stati Uniti poi, i bimbi sono evidentissimi; ho incontrato in aereo una coppia in viaggio con 4 figli: due piccolissimi e due sui 6-7 anni. Degli eroi!

Un gioco per l’estate dei bimbi: la sabbiera!

October 9th, 2011

Se avete un giardino (od un grosso terrazzo), per la prossima estate, invece della solita piscinetta gonfiabile, pensate ad una sabbiera!

I bambini amano la sabbia, non va continuamente vuotata e riempita, se vi ricordate di coprirla (per i gatti è una immensa lettiera!) la sabbia vi dura pulita tutta l’estate ed non ci sono rischi di annegamento!

Io ho scelto il semplice modello a conchiglia (l’ho presa da Moreno a 25 euro, ma si trova anche su Amazon.it: Big 7711-001 – Conchiglia per acqua e sabbia, colore: Blu) che ha il vantaggio di essere velocissima da chiudere e volendo il coperchio si può usare anche come un’ottima piscinetta, molto più comoda e facile da pulire di quelle gonfiabili. Oltretutto i bambini amano spostare la sabbia da una parte all’altra.

dubbio comune è: con cosa riempio la sabbiera, visto che prendere la sabbia al mare sulla spiaggia è vietato?na parte all’altra…

I negozi di giocattoli vendono la sabbia apposita a 12-15 euro per un sacco da 15kg. Dicono che sia sabbia lavata e asciugata che garantisce maggiore sicurezza: “In quanto questa sabbia viene lasciata scoperta all’esterno, contiene anche contaminanti chimici e inquinanti assorbiti dall’aria ed insetti, i quali si moltiplicano velocemente in piccole e chiuse aree nella sabbia usata dai bambini.”

Boh, il mio giardino non è coperto da una bolla protettiva, e stando la sabbiera fuori ed aperta quasi tutti i giorni per diverse ore, non credo di evitare gli insetti o altri inquinanti dall’aria prendendo la sabbia a peso d’oro.

Includendo nella dotazione di Asia (2 anni) anche rastrellino e setaccio, anche la “manutenzione” per togliere foglie ed altro portato dal vento è a costo zero :-)

Per riemprire la sabbiera, alla fine ho preso sabbia fine lavata di fiume, al costo di 3 euro per 25kg in un negozio di materiale edile (usano la stessa sabbia per i parchi giochi). Un sacco è abbastanza per la sabbiera (volendo potrebbe contenerne due, ma poi spostarla sarebbe molto complicato). Prima del primo uso l’ho messa in entrambe le parti della sabbiera e l’ho lasciata asciugare ben bene al sole…

Insomma, fra sabbiera, sabbia e accessori da spiaggia, con 40 euro scarsi ci si garantisce una estate di divertimento, senza le scocciature ed i “pericoli” della piscinetta.

Ecco l’uso in versione piscinetta (ma Asia non ha aspettato il costume per usarla…):

1955 – 2011: Ricordiamo Jobs anche per il coraggio nelle piccole innovazioni…

October 7th, 2011

In questi giorni tutti ricordano i grandi successi del passato di Jobs: AppleII, Machintosh, Next, Pixar e ovviamente i trionfi recenti: iPod, iPhone, iPad: tre prodotti che tecnologicamente esistevano già, prodotti da piccole aziende e colossi tipo Microsoft ed HP, ma che solo il genio di Jobs ha trasformato in prodotti massa, portando il concetto di Design (con la D maiuscola, alla Munari) nei prodotti tecnologici.

Voglio ricordare però il coraggio di innovare anche nelle piccole cose, quando la Apple non era ancora nell’olimpo delle aziende più potenti al mondo.

Piccola lista in ordine sparso delle innovazioni (non tecnologiche, ma ti Design) che Jobs ha avuto il coraggio di fare quanto tutti gli altri produttori di PC se la facevano sotto al solo pensiero:

1) Rinuncia ai disk drive: gli iMac nel 1998 hanno cancellato il floppy. Un computer all-in-one (niente cavi in giro, un oggetto bello da vedere e non da nascondere in appositi mobili per PC), il primo senza floppy. Già allora la capacità dei dischetti era ridicola e non si usavano praticamente più. Ma visto che costavano poco, nessuno osava toglierlo. Ovviamente dopo qualche anno tutti hanno seguito Jobs.

2) Eliminazione della porta seriale e parallela in favore dell’USB: l’USB era in giro da anni ma faticava ad affermarsi. Jobs ha visto che era cosa e giusta e che semplificava la vita agli utenti (un unico tipo di connettore, più piccolo, cavi più comodi, prestazioni superiori). Ed ecco che zac, via a porte seriali e parallele. I produttori di PC (visto che ormai quelle porte costavano poco) le hanno lasciate ancora per qualche anno…poi di nuovo tutti con Jobs.

3) Via il modem dai portatili! Altra eresia: il MacBook non aveva il modem incorporato! Questione di costi? Ormai il costo del modem on board era insignificante (come quello delle porte seriale e parallele)…questione di buon Design: il PC deve avere tutto quello, e solo quello, che serve. Ormai la banda larga si stava affermando ed il modem era diventato quasi inutile. Inutile dire che i produttori di PC ci hanno messo anni a capirlo.

Certo, non sempre ha vinto: con le connessioni video, nonostante tutte le alternative provate, la cara vecchia VGA è ancora lo standard di riferimento. Con il connettore ExpressCard non è andata benissimo, vedremo con il nuovo standard Thunderbolt. Gli SSD sono già standar su alcuni modelli…scommettiamo che lo saranno su tutti i computer prima che i PC faranno lo stesso?

Jobs non era interessato ad innovare la tecnologia fine a se stessa, ma a creare prodotti innovativi: è un paradigma molto diverso rispetto ad altri geek e geniacci del mondo informatico. L’utente è sempre stato parte integrante del paradigma di Jobs. Forse merito del fatto che non è diventato ingegnere…

Grazie soprattutto per la lezione di Stanford