Ricercatori Italiani…

Ecco una buona notizia con l’amaro in bocca: all’ultimo concorso per ricercatori in Fisica del CNRS francese il 70% di tutti i posti disponibili (aperti a ricercatori di tutto il mondo, sono stati vinti da Italiani!

Ovviamente c’è da essere orgogliosi della preparazione dei nostri fisici…certo che viene il dubbio: chissà perchè vanno tutti all’estero?

Sono anni che tutti i governi, di destra e di sinistra, dicono che non si fa ricerca, provano a riformare, ma ancora nulla succede. Con questo governo si vuole provare a mettere, finalmente, dei criteri di valutazione qualitativi della ricerca nella distribuzione dei fondi pubblici, che comunque sono molto inferiori rispetto ad altri paese.

Ma al solito il problema in Italia è che ognuno difende i propri privilegi ed i propri piccoli e meschini poteri. Fanno benissimo i ricercatori ad andarsene all’estero.
Spero che presto possano tornare in Italia a trovare occasioni dignitose. Ma prima tutta l’organizzazione universitaria dovrebbe essere risistemata. Purtroppo temo che per come si attaccano certi professoroni alle proprie poltrone, ci vorranno almeno due-tre generazioni per una vera riforma.

L’ideale sarebbe far crescere nuove istituzioni moderne e competitive e tagliare ogni incremento di spesa a quella esistenti: che si consumino nel loro brodo fino ad esaurimento.

Le università devono perseguire l’eccellenza: se l’obiettivo è la mediocrità in partenza, tanto vale farle chiudere. Tanto poi il risultato sono laureati scarsi che si lamentano perchè non trovano lavoro.

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