Archive for the ‘Viaggi’ Category

eDreams: l’epilogo a lieto fine!

Sunday, July 25th, 2010

Giusto dopo aver postato di eDreams, ho sollecitato il rimborso.

Questa volta, con mia grande sorpresa, mi hanno risposto dopo un’oretta e, dopo un rapido scambio di email, mi hanno rimborsato le commissioni pagate, non solo quella per il biglietto non emesso, ma pure per l’altro.

Insomma, hanno risolto il problema in nemmeno una giornata e rimborsandomi più di quello che avevo chiesto. Certo, gli altri non fanno tutti questi errori, ma evidentemente il richiamo dell’Authority ha avuto il suo peso se eDreams ha cambiato così radicalmente (in positivo) il proprio servizio.

O sono stato solo fortunato?

Bhè, comunque grazie eDreams!

Mangiare in aereo in tempi di crisi

Friday, July 2nd, 2010

Nella continua lotta per diminuire i costi, le compagnie aeree americane stanno tagliando su tutto…

Ormai e’ normale che sui volo internazionali si possa spedire un solo bagaglio gratis. Per compensare il bagaglio a mano consentito arriva a 18kg, rendendo le operazioni di imbarco sempre piu’ lente ed incasinate per sistemare bagagli a mano sempre più grandi e pesanti.

Ma anche i pasti pagano pegno: sto volando su Continental e rispetto al passato ed alle altre compagnie europee hanno ridotto tutto: il vassoio e’ più piccolo, la frutta e’ sparita, così come i crackers ed il formaggio. Anche gli snack sono scomparsi. Ma quanto risparmieranno abbassando così il servizio? Il mio biglietto continua a costare più di mille Euro!

Bisogna dire comunque che in genere gli aerei delle compagnie americane sono sempre nuovi ed in ottime condizioni.

Crociera con Norwegian Cruise Line…

Wednesday, June 16th, 2010

Non sapendo bene dove andare in vacanza con la nostra gnometta di 10 mesi, abbiamo deciso di provare a portarla in crociera.

Norwegian Cruise Line (NCL) è una compagnia americana che ha deciso di puntare anche sull’Europa, con due navi che per tutta l’estate fanno il mediterraneo (da Civitavecchia e da Venezia).

Abbiamo scelto questa compagnia sia per il Fresstyle, ovvero la completa libertà di orario dei pasti, al contrario di tutte le altre compagnie, dove la cena è abbastanza rigida (e siccome decide la principessina, abbiamo optato per la flessibilità) e poi per il prezzo che è abbastanza conveniente, oltre ad includere anche le tasse e le spese di iscrizione.

Potete trovare qui il resoconto del viaggio.

Tutto sommato ha funzionato tutto bene, considerando i limiti che la gnometta ci ha comunque imposto. La crociera è abbastanza adatta ai bambini molto piccoli: tutto è a portata di mano, si può fare un salo in piscina e dopo 5 minuti essere di nuovo in cabina per la nanna. Tutti sono rilassati e pronti a fare interagire con la gnometta: ogni giro in ascensore era una festa!

Nelle escursioni si faceva una dormita di un’ora nel Mei Tai e poi ci stava tranquilla un’altra oretta. Poi, giustamente, cominciava a reclamare un po’ di tempo per gattonare, giocare, mangiare etc.

Ovviamente deurante la crociera abbiamo lasciato a casa i pannolini lavabili e abbiamo usato i Moltex usa e getta, tentando comunque mantenere l’abitudine all’EC (anche se ovviamente al ristorante è un po’ più difficile).

In effetti i pasti sono stati i momenti più complicati…solo alla fine abbiamo trovato il ritmo giusto per farla addormentare durante la nostra cena e mangiare così più tranquilli.

eDreams: ancora guai e comportamenti poco chiari…

Wednesday, June 9th, 2010

Ovviamente eDreams non ha risposto alla mia domanda di rimborso per la mancata emissione del biglietto.

Ma sembra che non sono il solo a lamentarmi. Qui parlano di una indagine dell’Antitrust per le pratiche commerciali ed i prezzi non sempre trasparenti, oltre all’irragionevole tempo che passa per i rimborsi: la nota positiva e’ che qualcuno (non io) viene rimborsato ogni tanto.

Che peccato: quando abbiano creato eDreams, eravamo veramente orientati a soddisfare i clienti con impegno e tempi più che ragionevoli. Poi la crisi, la concorrenza, le acquisizioni…ed ecco che eDreams diventa come tante aziende che spennano i clienti, che per piccole cifre (mi costerebbe più litigare al telefono sulla loro hot-line di quanto mi hanno rubato) non possono far valere le proprie ragioni.

Meno male che ci sono altri operatori on-line che mi hanno sempre servito bene: Expedia e VolaGratis su tutti.

Volare con il vulcano…

Monday, April 19th, 2010

Ovviamente, per restare al centro dell’azione, mi sono ritrovato bloccato insieme a centinaia di migliaia di viaggiatori fuori dall’Europa per colpa delle ceneri del vulcano islandese di cui non provo nemmeno a pronunciare il nome.

Il caos regna sovrano anche se finalmente si vede un po’ di traffico sui cieli europei (sito bellissimo per vedere la situazione direttamente dai radar del controllo del traffico aereo). Purtroppo con le code che si sono accumulati in tutti gli aeroporti, ogni volta che un volo viene cancellato si viene riprotetti sempre più tardi. Per i voli su Londra ieri riproteggevano su domenica prossima!

Anche la situazione degli hotel vicino agli aeroporti è al collasso con il pienone e costi alle stelle. Parlare con le compagnie aeree per cambiari i piani di volo è impresa impossibile e i banchi check-in e le biglietterie agli aeroporti sono presi d’assalto con code lunghissime.

Personalmente sono sempre andato ai banchi check-in (sono a Boston ora) dei voli nazionali dove si trova sempre qualcuno gentile e non stressato, come i colleghi che stanno ai terminal internazionali, per cercare voli migliori. Tanto ormai all’interno delle alleanze di compagnie aeree tutti possono fare tutto.

Come molti anche io ho comprato un secondo biglietto per il sud-europa per garantirmi, in caso di ulteriori chiusure e riprotezioni a tempi biblici, una seconda chance di tornare a casa.

L’effetto di questi secondi biglietti che molti hanno preso, è che conviene sempre controllare la disponibilità, perché chi torna a casa annullerà la seconda prenotazione liberando dei posti.

Ora la nuvola si sta spostando verso gli US ed alcuni voli nel nord-est del Canada sono già stati cancellati (come riportano su questo bel forum). Ci manca solo che mi riaprono Monaco (dove faccio scalo) e mi chiudono Boston!

Che situazione pazzesca…tanto fa l’uomo per organizzarsi la vita, ed un ruttino della terra scompiglia tutto. Magari ci fa bene ricordarci quanto il nostro ordine sia fragile. E’ anche un messaggio molto gentile: a fronte di enormi disagi e perdite economiche (ci sono decine di storie pazzesche in giro in questi giorni), almeno non ci sono vittime, apparte la pazienza dei viaggiatori dispersi nel mondo.

eDreams: ma cosa mi combini?

Friday, April 9th, 2010

Ad eDreams sono legato da vincoli di affetto: ho partecipato alla sua start-up nel pieno del boom di Internet del 2000, creando da nulla una delle maggiori realtà italiane dei viaggi on-line. Finita la fase della crescita impetuosa, io ho seguito altre vie ed anche eDreams alla fine è stata acquisita da un gruppo più grande, come si conviene alle tipiche start-up di Internet.

Ho acquistato un biglietto aereo su eDreams (che alterno come fornitori con Expedia e VolaGratis, sito creato da un gruppo di ex eDreams), ed oggi mi sono presentato in aeroporto con la mia bella mail di conferma di prenotazione.

Con mia sorpresa mi hanno detto che il mio biglietto non esisteva perchè, per qualche ragione (magari un problema tecnico), eDreams non ha confermato la prenotazione. In effetti, dopo un controllo sulla carta di credito, il biglietto non mi era stato addebitato, ma solo le commissioni eDreams.

Fortunatamente ho avuto tempo di rifare il biglietto e c’era posto sullo stesso volo alla stessa tariffa, percui ha parte un po’ di ansie al check-in e code supplementari in biglietteria, il danno è limitato alle commissioni eDreams. Fra l’altro l’unico modo per contattare eDreams è una specie di hot-line telefonica da un euro al minuto, che credo renda più delle commissioni. Prima fanno i casini e poi ci lucrano pure sopra.

Ho scritto all’indirizzo email, ma ovviamente non ho ricevuto nessuna risposta…

Devo dire che con Expedia non ho mai avuto problemi e con Volgratis mi e’ successo una volta di pagare MENO del previsto per un loro errore…

Aeroporto di Kuwait City

Thursday, October 29th, 2009

Per concludete il giro eccomi a passare due volte in meno di venti ore dall’aeroporto di Kuwait City.

Non faccio commenti sulla città perché a questo giro e’ stata proprio una toccata e fuga: arrivo in albergo alle 4am, dal cliente alle 8am uscito alle 18:30 per andare direttamente in aeroporto!

Se arrivate in orari meno esotici delle 3 di notte, vi consiglio di fare il visto Express: costa 10 dinari invece di 3, ma evitate la coda.

L’aeroporto e’ grande ma ‘vecchio’, rifatto probabilmente dopo la prima guerra del golfo. La maggior parte dei negozi e ristoranti sono prima della sicurezza: conviene passarla all’ultimo minuto.

La situazione cibo dopo la sicurezza e’ particolarmente triste, con solo un Mac, Pizza Hat e un Costa a disposizione. L’unico ristorante vero sembra chiuso per lavori.

Essendo il Kuwait abbastanza rigoroso, niente alcool in giro (per esempio anche sui voli Kuwait Airways non vengono serviti alcolici e c’è addirittura uno spazio apposta per pregare in volo. Fra l’altro tutte le compagnie arabe nella grafica sui monitor che illustra il bolo indicano sempre in quale direzione si trova la Mecca).

Rispetto a Doha (che e’ straordinariamente ben fornito) i posti a sedere in attesa del volo non sono abbondanti. Altra ragione per godersi lo shopping prima della sicurezza più a lungo.

Jakarta, citta’ delle donne?

Thursday, October 29th, 2009

Proprio accanto al mio gate all’aeroporto di Kuwait City, c’era il volo per Jakarta: per quale mistero sociologico/antropologico un volo e’ riempito per il 99% abbondante di solo donne, che per altro non superano il metro e sessanta.

Non mi era mai capitato di vedere una tale omogeneità di passeggeri: sembra un gita scolastica di una classe femminile di 300 allieve. Dato l’aspetto minuto e molto ‘coperto’, anche l’età e’ poco identificabile.

Che coda curiosa!

L’aeroporto di Abu Dhabi: wow!

Wednesday, October 28th, 2009

All’arrivo ero troppo stanco per apprezzarlo, ma stasera ho potuto vedere per bene l’aeroporto di Abu Dhabi.

Abu DhabiVoglio ricordare che Abu Dhabi è la capitale degli Emirati Arabi Uniti (non Dubai come molti pensano), è l’emirato più ricco di petrolio ed il centro del potere politico. Proprio il prossimo week-end ci sarà la prima edizione del Gran Premio di Abu Dhabi (nuovo circuito spettacolare con al centro un albergo 5 stelle con vista sul circuito)…insomma, Abu Dhabi è in fase di grande spolvero anche se con uno stile molto più sobrio di Dubai (niente mega grattacieli qui).

Sembra che il piano regolatore ponga precisi limiti, perchè tutti i palazzi, sebbene diversi e moderni, hanno uno stile omogeneo e senza esagerazioni, apparte forse per i due palazzi di Etisalat (la compagnia telefonica locale) che hanno sul tetto una enorme pallina da golf!

Ma torniamo all’aeroporto: la sala centrale è tonda, su due piani e completamente piastrellata con colori dal giallo al blu. In pratica dà un grande senso di raccogliemento, ricordando quasi una cattedrale (una moschea forse sarebbe meglio dire) e nonostante i colori allegri è molto elegante. Lo posiziono fra i migliori aeroporti che iAbu Dhabi airportho visto, anche se le dimensioni sono abbastanza contenute, con un numero limitato di negozi e ristorati (comunque molto meglio di Doha!).

In ogni paese le abitudini sono diverse: la security qui viene effettuato direttamente al gate, per cui niente code subito dopo il check-in, ma solo al memomento dell’imbarco. Un po’ inquietante il sistema di riconoscimento dei volti che c’è al controllo passaporti: le telecamere inquadrano chi sta in coda e le immagini sono mostrate su un video dove ogni faccia è inquadrata in riquadro giallo, come nelle macchine fotografiche di ultima generazione. Non so se i volti sono salvati in un database o viene tentata l’identificazione in tempo reale…o se è solo un modo per intimorire i furbi…comunque è un sistema che intimorisce davvero! In ogni caso il personale è sempre disponbile ed efficiente!

Pillole di culture diverse…

Tuesday, October 27th, 2009

Moschea: all’aeroporto di Doha (così come in qualsiasi luogo pubblico nei paesi arabi) c’e’ la classica moschea, con il pavimento coperto di tappeti dove i fedeli pregano scalzi. Nonostante il cartello che invita a NON dormire nella stanza per la preghiera, tutti i lati della stanza sono occupati da russanti uomini che approfittano dei comodi tappeti!

Gioelli: avevo gia’ scoperto che gli indiani hanno una grande passione per l’oro (rigorosamente giallo e molto lavorate: a me piace molto lo stile indiano). In attesa del volo avevo davanti una famigliola indiana con la foglia di massimo tre anni. Apparte le scarpe con musichetta che facevano squeak ad ogni passo (un incubo) la bimba era addobbata con una parure in oro giallo di collana, orecchini e braccialetto…e’ buffo vedere una bimba così piccolo con gioelli tanto seri.

Bagni: mistero svelato! Come saprete nei paesi arabi non usano il bidet, ma piuttosto una comodissima doccetta accanto al WC. Quando si e’ finito si usa la doccetta per farsi un veloce bidet. La cosa comoda e’ che la doccetta c’è in qualsiasi bagno, pure nei peggiori bagni pubblici. Il dubio mio era come mai spesso il pavimento del bagno era bagnato: io che non sono abituato sono sempre riuscito ad usarla senza farmi il bagno… La soluzione: la doccetta viene usata anche per lavarsi prima della preghiera come prescritto: mani, braccia e piedi devono essere lavati prima di pregare. E’ on questa fase che bagnano il pavimento (come ho scoperta questa notteassistendo ad un litigio fra l’addetto alla pulizia ed un signore che lavandosi aveva fatto un lago.. Anche qui nella maggior parte dei bagni la carta igienica viene buttata nel cestino.