Archive for the ‘Politica e società’ Category

Disfatta mondiale…

Thursday, June 24th, 2010

Bhe’, direi che è finita nel peggiore dei modi: da campioni del mondo ad uscire al primo turno è un bel salto!

Del resto credo che una nazionale senz’anima come questa raramente si era vista…da non particolarmente tifoso, ai mondiali conoscevo sempre almeno due o tre giocatori. Di questa nazionale proprio non mi ricordo nessuno…ma quale nazionale? Mondiale? Ma quale mondiale?

Mi sembra di sentire gli applausi dei cugini francesi e gli sghignazzi dei tedeschi (per tacere dei segreti compiacimenti dei leghisti)…

Svelato il mistero del nuovo ministero…

Wednesday, June 23rd, 2010

Brancher, chi era costui? Parafrasando Don Abbondio, molti si sono chiesti chi cavolo è Brancher e perché è stato fatto un nuovo ministero (per l’Attuazione del Federalismo, subito ridimensionato da Bossi a Pontida, ovviamente), invece di rimpiazzare il ben più utile ministro per lo Sviluppo Economico (al posto di Scajola, impegnato a capire chi gli ha pagato casa a sua insaputa…).

Mistero risolto: Brancher è coinvolto nel processo per il tentativo di scalata alla banca Antonveneta  fatta da Banca Popolare Italiana. Evidente le amicizie servono ed il neo-ministro ha subito comunicato al tribunale che grazie al Lodo Alfano non può essere processato.

Era decisamente meglio la prima versione della legge salva Berlusconi, almeno c’era un limite alle sole alte cariche dello stato. Ora di fatto, come si è visto, Berlusconi può decidere di salvare dai processi chi vuole, basta creare un ministero inutile ad hoc per garantire un paio d’anni di tranquillità all’imputato.

Ma forse qualcuno ci dirà che di questo Brancher al governo non si poteva proprio fare a meno in questo momento…

Per una storia completa di Brancher e qualche spiegazione di come mai sia diventato ministro (visto che non è la prima volta che viene “salvato” dall’amico Berlusconi) potete leggere qui. Ovviamente Wikipedia può non essere attendibile, per cui sarò lieto di segnalare siti che presentano altre versioni della storia!

Le imprese di Elmar Burchia

Wednesday, May 26th, 2010

Indispettito dall’articolo del Corriere, sono andato a cercare tracce dell’autore, che sembra ben noto per scrivere castronerie a destra e a manca.

Consiglio una bella ricerca su Google per trovare altre sue chicche.

Ma diciamocelo: non è certo colpa del mitico Elmar, che anzi dimostra una grande inventiva e faccia tosta nell’affrontare in modo temerario il lavoro di giornalista (?). Ma nessuno legge gli articoli prima di pubblicarli sul Corriere.it?

Corriere della Sera e gli articoli demenziali…

Wednesday, May 26th, 2010

Credevo che i tempi in cui si era costretti a leggere cavolate tecnologiche sui giornali fosse finito almeno 10 anni fa!

Invece guardate qui cosa ci propina il Corriere della Sera!

Un articolo osceno un uomo che si è fatto infettare da un virus per computer che si è riprodotto… pensare che un quotidiano nazionale si possa permettere ancora di scrivere cose del genere, vuol dire che ritengono il livello medio dei lettori sotto la soglia della alfabetizzazione scientifica. E questo è il contributo di un grande giornale come il Corriere.

La domanda è sempre quella: ma se io mi accorgo delle cavolate che scrivono nel mio campo, immagino che dovrei assumere che anche in tutti gli altri campi che non conosco, il livello di preparazione e serietà sia lo stesso. A questo punto che me ne faccio di un giornale pieno di fesserie?

Meditate gente, meditate!

Caos delle liste regionali nel Lazio e Lombardia…

Monday, March 8th, 2010

Non ci sono molte parole per descrivere la situazione, specie per il Lazio.

Certo, la soluzione finale è una porcata, e viene da chiedersi se il problema fosse stato del PD se il governo si sarebbe affrettato a fare un decreto sull’argomento per rimediare alla dabbenaggine del PDL locale a Roma e provincia.

D’altra parte siamo nella stessa situazione delle crisi finanziaria in USA dell’anno scorso: too big too fail…le banche pirata che hanno speculato prendendosi enormi rischi, non potevano fallire come tutte le altre aziende e sono state salvate, permettendo ai loro manager (avidi o incompetenti, a scelta) di prendere i loro bravi bonus milionari.

Qui siamo nella stessa situazione: andare alle elezioni tenendo fuori il maggiore partito era impensabile e dunque bisogna salvarlo, alla faccia di tante altre liste rimaste escluse. Un eventuale rinvio delle elezione, se evitava la schifezzina del decreto, avrebbe sicuramete danneggiato le liste più piccole che avrebbero dovuto affrontare di nuovo un iter per loro molto impegnativo.

Il messaggio più significativo che viene fuori da questo pasticcio (dove, per una volta, Berlusconi è stato davvero vittima; dei suoi compagni di partito…) è che se il PDL non è in gradi presentare la proprio lista nella capitale, pensiamo con quale attenzione le persone che compongono quella lista amministreranno la res publica… meditate elettori romani, meditate.

La questione Lombardia è abbastanza diversa in quanto l’errore era sostanzialmente formale, ed infatti il TAR ha riammesso la lista senza nemmeno usare il decreto.

Comunque, vada come vada, hanno fatto una figura da ricottari che se ne ricorderanno per anni a Roma!

Shock in USA: Il seggio di Ted Kennedy ai Repubblicani…

Tuesday, January 19th, 2010

Oggi qui a Boston si è consumato un evento storico, che probabilmente influenzerà la presidenza di Obama più di qualsiasi altro evento accaduto fino ad oggi.

Boston va a letto sotto shock: il seggio dei Kennedy (saldamente democratico da 50 anni) è stato vinto dal repubblicano Scott Brown. Partito come politico non certo di primo piano, ha fatto quello che tutti credevano impossibili, rubando il posto alla candidata democratica, che probabilmente ha dormito un po’ troppo tranquilla durante l’inizio della campagna e poi non è riuscita a recuperare.

L’importanza della vittoria di Brown si basa sul fatto che da un lato i democratici perdono la maggioranza qualificata di 60 senatori, dovendo dunque ricorrere alla maggioranza semplice per far passare le riforme volute da Obama, con notevole allungamento dei tempi e complicazioni varie. Dall’altro lato queste elezioni erano una specie di referendum sulla riforma del sistema sanitario USA. I democratici del Massachusetts,  tempio democratico negli USA, hanno chiaramente fatto capire che non sono d’accordo sulla riforma sanitaria (bisogna tenere conto che il tenore di vita in Massachusetts è piuttosto alto e tutti hanno la propria assicurazione sanitari: la riforma è vista solo come spesa aggiuntiva che si tradurrebbe in nuove tasse).

Obama a questo punto è messo un po’ con le spalle al muro…queste elezioni possono veramente segnare la sua presidenza.

I Bostoniani guardavano nei ristoranti e nei bar i risultati e sono rimasti tutti allibiti. Anche chi ha votato per Brown come protesta contro la riforma sanitaria, non si aspettava che proprio il seggio dei Kennedy finisse ad un repubblicano.

Ancora sui vaccini H1N1…

Monday, January 4th, 2010

Ho trovato in un articolo i dati sulle vaccinazioni in Italia: su 48 milioni di dosi di vaccino ordinate, ne sono state usate 840.000!

Ovviamente il sospetto che le attività di lobby delle aziende farmaceutiche siano molto efficaci è più che lecito! Va bene sbagliare le previsione del 20, 30, 50%…ma qui abbiamo usato il 2% delle dosi che abbiamo ordinato e pagato!

E poi ci si sorprende se vengono dubbi sulle vaccinazioni in generale e sugli interessi potenti che ci stanno dietro!

Topo Gigio, influenza A e vaccini…

Sunday, November 22nd, 2009

Mi è capitato di vedere il secondo spot della campagna contro l’influenza di Topo Gigio e mi chiedo: passi pagare una montagna di soldi per avere come testimonial un topolino molto amato dai bambini per spronare i piccoli a lavarsi le mani e seguire i 5 consigli dell’OMS contro la diffusione dell’influenza (qualsiasi influenza). Fra parentesi, i bambini si passano le malattie a scuola e dubito che ci possa essere un via vai al bagno per andarsi a lavare continuamente le mani (apparte le uscite tattiche per saltare le lezioni più noiose)…magari potrebbero seguire i consigli a casa, dove il rischio è praticamente assente rispetto a scuola.

Ma pagare Topo Gigio per invitare a vaccinarsi mi sembra una follia: mi auguro che gli adulti non abbiano bisogno di Topo Gigio, e mi auguro ancora di più di non sentire un bimbo di 8 anni chiedere alla mamma di vaccinarsi perchè lo ha detto la televisione. Insomma…il sospetto che come al solito abbiamo buttato qualoche milionata di euro è abbastanza forte.

Oltretutto il sospetto che la vaccinazione contro l’influenza A sia più che altro un grosso business per le aziende farmaceutiche è molto forte, abbiamo visto a Striscia la Notizia come vengono trattati bene i vaccini durante la distribuzione: già c’è il dubbio che siano efficaci, poi magari non sono nemmeno distribuiti in modo corretto, e per finire i medici, categoria di frontiera nel combattere la pandemia, hanno rifiutato in massa la vaccinazione.

Dubbi, dubbi, dubbi…

Cosa diranno fra un anno? Grazie agli sforzi ed ai centinaia di milioni di euro spesi, i governi hanno scongiurato il pericolo pandemia! Il sistema ha funzionato e anche i prossimi virus potranno essere affrontati in questo modo.

Se invece ci fossero più decessi del previsto diranno: E’ stato fatto uno sforzo enorme, ma non abbastanza: troppi pochi si sono vaccinati, la prossima volta dobbiamo fare di meglio.

Insomma… a ben vedere vincono comunque, e noi paghiamo! Sarebbe interessante vedere come passa l’influenza nei paesi che non hanno investito sui vaccini. In fondo l’unico metro di paragone è il rapporto costo/beneficio: a fronte di 200 milioni spesi in vaccini, quante vite si sarebbero potute salvare puntanto sulla prevenzione, o su una campagna contro l’alcolismo o per una dieta migliore? Duecento milioni sono un sacco di soldi, e temo che sia stato un grade spreco! Ma tanto non lo sapremo mai…

Lago di Como…perchè il muro?

Monday, November 16th, 2009

Dato per assodato che fare un muro di quasi due metri sul Lungo Lago di Como è stata una follia (e ora lo stanno continuando, pur sapendo che poi andrà buttato giù, per non fermare il cantiere…follia!).

Come al solito per far dimettere il responsabile della follia, c’è voluto un voto di sfiducia all’assesore (ignorato), la minaccia di parte della maggioranza (la Lega) di elezioni anticipate, oltre al pressing di presidente di Regione e Provincia. In Italia siamo proprio allergici alle dimissioni (ed al minimo senso del pudore).

Comunque vorrei ricordare perchè si stanno facendo le paratie mobili (o perchè hanno tirato sù il muro della vergogna). Ho trovato questa vecchia foto del 2000 con una vista della piazza sul Lago (che qui chiamerei piazza nel Lago!).

Como sott'acqua...

“Insultare il premier equivale a insultare tutti gli italiani” tuona il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini

Sunday, September 27th, 2009

Le affermazioni della Gelmini vengono da qui.

Volevo solo tranquilizzare chi se la prende con il premier: non mi sento assolutamento insultato, fate pure… certo che se si parlasse di più di politica e fatti, visto che del Berlusconi uomo sappiamo tutto, e sembra che agli elettori Italiani non importi nulla.

Il vero dubbio è: ma se pochissimi ammettono di aver votato per lui (sia di destra che di sinistra), ma come è che ce lo troviamo sempre al governo?

Ipotesi: nessuno è d’acccordo, in pubblico, con quello che fa e dice Berlusconi (non essendo un grande modello etico/morale per quasi tutti quelli con cui si parla), ma a tanti piacrebbe poter fare quello che fa lui…ed ecco che in pubblico si critica ed in privato si vota.

Speriamo che un giorno il confronto torni sui valori, sulla politica, sui programmi. Cose di cui si parla poco sia in maggiornaza che in opposizione.