Crociera con Norwegian Cruise Line…

June 16th, 2010

Non sapendo bene dove andare in vacanza con la nostra gnometta di 10 mesi, abbiamo deciso di provare a portarla in crociera.

Norwegian Cruise Line (NCL) è una compagnia americana che ha deciso di puntare anche sull’Europa, con due navi che per tutta l’estate fanno il mediterraneo (da Civitavecchia e da Venezia).

Abbiamo scelto questa compagnia sia per il Fresstyle, ovvero la completa libertà di orario dei pasti, al contrario di tutte le altre compagnie, dove la cena è abbastanza rigida (e siccome decide la principessina, abbiamo optato per la flessibilità) e poi per il prezzo che è abbastanza conveniente, oltre ad includere anche le tasse e le spese di iscrizione.

Potete trovare qui il resoconto del viaggio.

Tutto sommato ha funzionato tutto bene, considerando i limiti che la gnometta ci ha comunque imposto. La crociera è abbastanza adatta ai bambini molto piccoli: tutto è a portata di mano, si può fare un salo in piscina e dopo 5 minuti essere di nuovo in cabina per la nanna. Tutti sono rilassati e pronti a fare interagire con la gnometta: ogni giro in ascensore era una festa!

Nelle escursioni si faceva una dormita di un’ora nel Mei Tai e poi ci stava tranquilla un’altra oretta. Poi, giustamente, cominciava a reclamare un po’ di tempo per gattonare, giocare, mangiare etc.

Ovviamente deurante la crociera abbiamo lasciato a casa i pannolini lavabili e abbiamo usato i Moltex usa e getta, tentando comunque mantenere l’abitudine all’EC (anche se ovviamente al ristorante è un po’ più difficile).

In effetti i pasti sono stati i momenti più complicati…solo alla fine abbiamo trovato il ritmo giusto per farla addormentare durante la nostra cena e mangiare così più tranquilli.

eDreams: ancora guai e comportamenti poco chiari…

June 9th, 2010

Ovviamente eDreams non ha risposto alla mia domanda di rimborso per la mancata emissione del biglietto.

Ma sembra che non sono il solo a lamentarmi. Qui parlano di una indagine dell’Antitrust per le pratiche commerciali ed i prezzi non sempre trasparenti, oltre all’irragionevole tempo che passa per i rimborsi: la nota positiva e’ che qualcuno (non io) viene rimborsato ogni tanto.

Che peccato: quando abbiano creato eDreams, eravamo veramente orientati a soddisfare i clienti con impegno e tempi più che ragionevoli. Poi la crisi, la concorrenza, le acquisizioni…ed ecco che eDreams diventa come tante aziende che spennano i clienti, che per piccole cifre (mi costerebbe più litigare al telefono sulla loro hot-line di quanto mi hanno rubato) non possono far valere le proprie ragioni.

Meno male che ci sono altri operatori on-line che mi hanno sempre servito bene: Expedia e VolaGratis su tutti.

Le imprese di Elmar Burchia

May 26th, 2010

Indispettito dall’articolo del Corriere, sono andato a cercare tracce dell’autore, che sembra ben noto per scrivere castronerie a destra e a manca.

Consiglio una bella ricerca su Google per trovare altre sue chicche.

Ma diciamocelo: non è certo colpa del mitico Elmar, che anzi dimostra una grande inventiva e faccia tosta nell’affrontare in modo temerario il lavoro di giornalista (?). Ma nessuno legge gli articoli prima di pubblicarli sul Corriere.it?

Corriere della Sera e gli articoli demenziali…

May 26th, 2010

Credevo che i tempi in cui si era costretti a leggere cavolate tecnologiche sui giornali fosse finito almeno 10 anni fa!

Invece guardate qui cosa ci propina il Corriere della Sera!

Un articolo osceno un uomo che si è fatto infettare da un virus per computer che si è riprodotto… pensare che un quotidiano nazionale si possa permettere ancora di scrivere cose del genere, vuol dire che ritengono il livello medio dei lettori sotto la soglia della alfabetizzazione scientifica. E questo è il contributo di un grande giornale come il Corriere.

La domanda è sempre quella: ma se io mi accorgo delle cavolate che scrivono nel mio campo, immagino che dovrei assumere che anche in tutti gli altri campi che non conosco, il livello di preparazione e serietà sia lo stesso. A questo punto che me ne faccio di un giornale pieno di fesserie?

Meditate gente, meditate!

Volare con il vulcano…

April 19th, 2010

Ovviamente, per restare al centro dell’azione, mi sono ritrovato bloccato insieme a centinaia di migliaia di viaggiatori fuori dall’Europa per colpa delle ceneri del vulcano islandese di cui non provo nemmeno a pronunciare il nome.

Il caos regna sovrano anche se finalmente si vede un po’ di traffico sui cieli europei (sito bellissimo per vedere la situazione direttamente dai radar del controllo del traffico aereo). Purtroppo con le code che si sono accumulati in tutti gli aeroporti, ogni volta che un volo viene cancellato si viene riprotetti sempre più tardi. Per i voli su Londra ieri riproteggevano su domenica prossima!

Anche la situazione degli hotel vicino agli aeroporti è al collasso con il pienone e costi alle stelle. Parlare con le compagnie aeree per cambiari i piani di volo è impresa impossibile e i banchi check-in e le biglietterie agli aeroporti sono presi d’assalto con code lunghissime.

Personalmente sono sempre andato ai banchi check-in (sono a Boston ora) dei voli nazionali dove si trova sempre qualcuno gentile e non stressato, come i colleghi che stanno ai terminal internazionali, per cercare voli migliori. Tanto ormai all’interno delle alleanze di compagnie aeree tutti possono fare tutto.

Come molti anche io ho comprato un secondo biglietto per il sud-europa per garantirmi, in caso di ulteriori chiusure e riprotezioni a tempi biblici, una seconda chance di tornare a casa.

L’effetto di questi secondi biglietti che molti hanno preso, è che conviene sempre controllare la disponibilità, perché chi torna a casa annullerà la seconda prenotazione liberando dei posti.

Ora la nuvola si sta spostando verso gli US ed alcuni voli nel nord-est del Canada sono già stati cancellati (come riportano su questo bel forum). Ci manca solo che mi riaprono Monaco (dove faccio scalo) e mi chiudono Boston!

Che situazione pazzesca…tanto fa l’uomo per organizzarsi la vita, ed un ruttino della terra scompiglia tutto. Magari ci fa bene ricordarci quanto il nostro ordine sia fragile. E’ anche un messaggio molto gentile: a fronte di enormi disagi e perdite economiche (ci sono decine di storie pazzesche in giro in questi giorni), almeno non ci sono vittime, apparte la pazienza dei viaggiatori dispersi nel mondo.

eDreams: ma cosa mi combini?

April 9th, 2010

Ad eDreams sono legato da vincoli di affetto: ho partecipato alla sua start-up nel pieno del boom di Internet del 2000, creando da nulla una delle maggiori realtà italiane dei viaggi on-line. Finita la fase della crescita impetuosa, io ho seguito altre vie ed anche eDreams alla fine è stata acquisita da un gruppo più grande, come si conviene alle tipiche start-up di Internet.

Ho acquistato un biglietto aereo su eDreams (che alterno come fornitori con Expedia e VolaGratis, sito creato da un gruppo di ex eDreams), ed oggi mi sono presentato in aeroporto con la mia bella mail di conferma di prenotazione.

Con mia sorpresa mi hanno detto che il mio biglietto non esisteva perchè, per qualche ragione (magari un problema tecnico), eDreams non ha confermato la prenotazione. In effetti, dopo un controllo sulla carta di credito, il biglietto non mi era stato addebitato, ma solo le commissioni eDreams.

Fortunatamente ho avuto tempo di rifare il biglietto e c’era posto sullo stesso volo alla stessa tariffa, percui ha parte un po’ di ansie al check-in e code supplementari in biglietteria, il danno è limitato alle commissioni eDreams. Fra l’altro l’unico modo per contattare eDreams è una specie di hot-line telefonica da un euro al minuto, che credo renda più delle commissioni. Prima fanno i casini e poi ci lucrano pure sopra.

Ho scritto all’indirizzo email, ma ovviamente non ho ricevuto nessuna risposta…

Devo dire che con Expedia non ho mai avuto problemi e con Volgratis mi e’ successo una volta di pagare MENO del previsto per un loro errore…

Caos delle liste regionali nel Lazio e Lombardia…

March 8th, 2010

Non ci sono molte parole per descrivere la situazione, specie per il Lazio.

Certo, la soluzione finale è una porcata, e viene da chiedersi se il problema fosse stato del PD se il governo si sarebbe affrettato a fare un decreto sull’argomento per rimediare alla dabbenaggine del PDL locale a Roma e provincia.

D’altra parte siamo nella stessa situazione delle crisi finanziaria in USA dell’anno scorso: too big too fail…le banche pirata che hanno speculato prendendosi enormi rischi, non potevano fallire come tutte le altre aziende e sono state salvate, permettendo ai loro manager (avidi o incompetenti, a scelta) di prendere i loro bravi bonus milionari.

Qui siamo nella stessa situazione: andare alle elezioni tenendo fuori il maggiore partito era impensabile e dunque bisogna salvarlo, alla faccia di tante altre liste rimaste escluse. Un eventuale rinvio delle elezione, se evitava la schifezzina del decreto, avrebbe sicuramete danneggiato le liste più piccole che avrebbero dovuto affrontare di nuovo un iter per loro molto impegnativo.

Il messaggio più significativo che viene fuori da questo pasticcio (dove, per una volta, Berlusconi è stato davvero vittima; dei suoi compagni di partito…) è che se il PDL non è in gradi presentare la proprio lista nella capitale, pensiamo con quale attenzione le persone che compongono quella lista amministreranno la res publica… meditate elettori romani, meditate.

La questione Lombardia è abbastanza diversa in quanto l’errore era sostanzialmente formale, ed infatti il TAR ha riammesso la lista senza nemmeno usare il decreto.

Comunque, vada come vada, hanno fatto una figura da ricottari che se ne ricorderanno per anni a Roma!

Coppa America… :(

February 17th, 2010

Pochi commenti su questa Coppa America, combattuta soprattutto nei tribunali…

Il risultato (la vittoria di Oracle BMW) ovviamente non mi soddisfa, non tanto per motivi di tifo (non è che Alinghi mi stesse troppo simpatico) ma perchè Oracle ha sistematicamente scelto di affrontare la sfida in tribunale, togliendo tutto lo spettacolo che negli anni si era costruito intorno alla Coppa America (con prima la Luis Vitton Cup per la selezione dello sfidante).

Ha contestato sempre tutto rifacendosi alle regole di un secolo fa, per poter gareggiare con i mostri attuali (catamarani e trimarani) che sfoggiano sì ultra-tecnologie, ma non offrono, secondo me, lo stesso clima della “vecchia Coppa America”.

E poi insomma…erano decine di anni che tutti accettavano le modifiche alle regole fatte dal defender, di solito in nome di una edizione più spettacolare ed adeguata ai tempi.

Cavillare continuamente sulle regole (come decidere il campo di regata, quando correre, dove costruire i vari pezzi etc…) mi sembra molto poco sportivo. Questa Coppa è stata una farsa.

Ora Oracle ha la coppa, ma spero che gli sfidanti nuovi non vogliano comportarsi nello stesso modo squallido ed infantile di Ellison e che la Coppa America torni ad essere un grande spettacolo.

In bocca  al lupo a chiunque toglierà la Coppa ad Oracle (che già si sono comprati la SUN…)

Kindle: leggere le news con Calibre

February 16th, 2010

Dopo il fallimentare tentativo di abbonarmi alle riviste negli US e scaricarmi i numeri via computer in Italia per evitare i costi (seppur ragionevoli) di Whispernet, ho trovato un’ottima soluzione (e pure gratuita!): Calibre.

Programmino gratuito, di cui già ho parlato per la conversione dei formati e-book, che ha anche una serie di script che si occupano di andare su una serie di siti (news, periodici etc.), catturare le news, impacchettarle in modo decente e creare un e-book per il Kindle.

Ci sono siti di tutti i tipi: dall’Economist al Corriere della Sera. Non tutti gli script funzionano bene al 100%, alcuni nemmeno all’1%, devo dire, ma globalmente il risultato è molto buono. Si può anche programmare quando si vogliono scaricare le informazioni, per esempio una volta a settimana, per poi caricarle sul Kindle.

Consigliatissimo a tutti i possessori di Kindle!

Kindle: Acquisto di riviste con account USA

January 30th, 2010

Mentre l’acquisto di ebook per il Kindle settando come paese gli USA funziona benissimo, consentendo un buon risparmio (e scaricando i libri con il computer, visto che il trasferimento e’ gratis solo negli Stati Uniti se l’indirizzo associato al Kindle e’ americano, ovviamente), con le riviste ed i periodici, non funziona.

Il problema è che non si può (o almeno, io non ci sono riuscito) scaricare le riviste via via che sono disponibili sul computer per poi trasferirle via USB. L’unico modo è utilizzare Whispernet, che implica dei costi aggiuntivi di roaming se ci si trova in Italia con l’account settato in USA (4.99 dollari a settimana per il roaming degli abbonamenti).

Per i periodici è più conveniente dunque tenere settato il Kindle su Italia e fare l’abbonamento per l’Italia, che tutto sommato non costa molto di più di quello negli US, considerando che include il costo dei trasferimenti.